Le testimonianze dei bambini
Don Mauro,
sei stato un ottimo sacerdote, ma soprattutto una persona speciale
per me: mi hai celebrato la Prima Comunione e mi hai aiutato tutte
le volte che ero in difficoltà. Sono sicura che tu sei
andato in Paradiso per la tua bontà e per la tua disponibilità,
ma sono sicura soprattutto che tu in questo momento mi stai guardando
mentre scrivo questo saluto con il cuore in gola e gli occhi colmi
di lacrime. Sono molto dispiaciuta per la tua morte e il tuo sorriso
mi resterà sempre nel cuore. Nonostante tutto sono contenta
per te perché ora in Paradiso non correrai più pericoli
e starai bene. A me hai insegnato molte cose: ad amare gli altri,
a ringraziarli e a chiedergli scusa. Sarà brutto la Domenica
andare a Messa senza ritrovarti a fare i tuoi commenti sulla lettura
fatta. Anche se non mi sorriderai più e non mi abbraccerai,
resterai sempre il mio caro sacerdote al quale ho voluto un bene
dell’anima e continuerò a volergliene sempre. Cosa
darei per vederti un’ultima volta. So che hai sempre voluto
bene a tutti i bambini e loro, me compresa, ti erano affezionati.
Non meritavi questa morte così violenta. Quando ho saputo
della tua morte stavo uscendo da scuola e ci sono rimasta proprio
di stucco, tanto che all’inizio non volevo crederci. Per
me la tua morte non ha significato un addio ma un "arrivederci".
Quando c’eri tu in Chiesa, ascoltare la Messa era un piacere
perché le parole che pronunciavi erano dolci ed espressive
e la Chiesa al completo ascoltava con piacere. Come si è
saputo della tua morte, tutta Monticelli si è messa a piangere.
In questi giorni il telegiornale e la radio hanno parlato unicamente
di te.
Ti voglio bene e non ti dimenticherò mai. Ciao!!!
Caro
Don Mauro,
io non ti conoscevo molto bene, infatti ho avuto modo di vederti
solo quattro o cinque volte. Però ho tanto sentito parlare
di te... Dal comportamento dei miei compagni ho capito che tu
dovevi essere importante per loro... Quando ti ho visto per la
prima volta ho subito capito che tu amavi molto i bambini.
Una volta ti ho sentito parlare. Parlavi di noi, dicevi che è
importante essere amici di tutti e non bisognava creare un gruppetto
e poi formare come un muro tra il gruppo e gli altri. Mi sono
accorta che lo fanno tutti. Dicevi anche che bisogna sopportare
le persone antipatiche. Eri comprensivo e se qualcuno non capiva
qualcosa, tu lo aiutavi sempre. Ti trovavo un ottimo prete ma
soprattutto un grandissimo amico...
...L’altra mattina mentre ascoltavo Don Giampiero che parlava
delle tue tre parole chiave: Grazie, Scusa, Ti voglio bene, ho
provato una cosa strana che non so spiegare, però quelle
parole mi hanno commosso. La parola "scusa" non viene
usata mai per dire che ti dispiace dal cuore, ma si usa così
giusto per usarla; è così anche per le altre due:
grazie e ti voglio bene, vengono dette così, senza un senso.
Baci
Caro Don Mauro, la tua scomparsa improvvisa
mi ha sconvolto e non poco. Prima di tutto ti volevo ringraziare
per l’aiuto che mi davi nelle confessioni, poi con le tue
poche parole facevi capire benissimo il loro significato. Ho incominciato
ad avere dei dubbi, quando due domeniche fa, hai detto che gli
anni ti iniziavano a "pesare" e non avevi più
voglia di esplorare. Quando venivo a fare il chierichetto, prima
di entrare in chiesa, mi davi una pacca sulla spalla. Quando sei
venuto a scuola ed io suonavo il tamburo mi hai fatto un sorriso
che non potrò dimenticare mai. La cosa che mi colpiva di
più di te era la gentilezza.
Nelle messe al momento del Padre Nostro, mi stingevi la mano,
e provavo una sensazione di vero orgoglio. Sono stato molto fiero
di venire al tuo funerale: ti ho servito, purtroppo, la tua ultima
messa. Comunque ci sei e rimarrai sempre nel mio cuore. Ogni volta
che penso a te non ci posso credere che sei morto. Avevi voglia
di andare ovunque, pur di fare contenti tutti. Quando spiegavi
il Vangelo, ti esprimevi in modo fantastico, tanto che io non
mi sono fatto coinvolgere dalle chiacchiere dei miei amici.
Il ricordo più bello che mi è rimasto di te, è
quando sei venuto in mezzo a noi bambini e mi hai chiesto qual
era la beatitudine che mi era piaciuta di più.
Il giorno più bello della mia vita: la mia prima Comunione,
quando mi hai dato l’Eucarestia e mi hai fatto una carezza.
Mi ha fatto brutto quando sei andato al cimitero perché
sapevo che non ti avrei rivisto mai più.
Ti ringrazio perché un giorno mi hai tirato le orecchie
ma me lo meritavo, a casa pensavo che eri cattivo, ma il giorno
dopo sono andato subito a confessarmi. Quando ho visto la bara,
volevo venire ad aprirla per vedere se c’eri veramente.
Quando ho visto la tua foto sul giornale mi sono uscite tante
lacrime. Ho tanta voglia di rivederti davanti ma so che questo
è impossibile... Al funerale cercavo di non piangere ma
la tentazione era troppo forte. Dopo che sono uscito dalla Chiesa
ci sono rientrato per vedere te, Don Mauro, e immaginarti sull’altare.
Purtroppo non eri lì.
Ti volevo ringraziare anche per tutte le parole che mi dicevi
quando ero triste...
Caro Don Mauro ti terrò sempre vicino
a me e sempre nel mio cuore. Ti prometto che sarò più
brava a scuola e se faccio qualcosa puniscimi. Don Mauro, mi ricordo
che ci dicevi "Ciao Diva, ciao Stefy".
L’ultima volta che ti ho visto, è stata la domenica
scorsa. Ora che sei morto, guardami sempre e stammi sempre vicino
ché sono paurosa. Mi è dispiaciuto molto quando
sei morto ma adesso sei diventato un Angelo Custode, dimmi come
è Gesù. Don Mauro facevi molti scherzi. Don Mauro
ti volevo molto bene. Eri talmente simpatico da farmi ridere.
Don Mauro spero che sei diventato un angelo; spero che sei nei
cuori dei bambini. Sarò sempre brava anche a scuola. Don
Mauro mi ricordo quando mi hai fatto fare un applauso perché
non ho mangiato la cioccolata nel mese di Maggio.
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