Speciale su don Mauro
(gennaio 1999)

Sommario

Una vita preziosa

La sua vita, un dono

Carità, condivisione, creatività

Profilo intellettuale di don Mauro

Insegnamento di teologia a Fermo

La testimonzianza di un collega, docente al Seminario di Fermo

Grazie, scusa, ti voglio bene

I giovani della parrocchia al termine della liturgia funebre

Le parole di don Salvatore il giorno del funerale

I bambini delle elementari

Il Presidente della Circoscrizione di Monticelli

Altre testimonianze

Scritti di don Mauro
Sulla parrocchia

I bambini delle elementari

Le testimonianze dei bambini

Don Mauro,
sei stato un ottimo sacerdote, ma soprattutto una persona speciale per me: mi hai celebrato la Prima Comunione e mi hai aiutato tutte le volte che ero in difficoltà. Sono sicura che tu sei andato in Paradiso per la tua bontà e per la tua disponibilità, ma sono sicura soprattutto che tu in questo momento mi stai guardando mentre scrivo questo saluto con il cuore in gola e gli occhi colmi di lacrime. Sono molto dispiaciuta per la tua morte e il tuo sorriso mi resterà sempre nel cuore. Nonostante tutto sono contenta per te perché ora in Paradiso non correrai più pericoli e starai bene. A me hai insegnato molte cose: ad amare gli altri, a ringraziarli e a chiedergli scusa. Sarà brutto la Domenica andare a Messa senza ritrovarti a fare i tuoi commenti sulla lettura fatta. Anche se non mi sorriderai più e non mi abbraccerai, resterai sempre il mio caro sacerdote al quale ho voluto un bene dell’anima e continuerò a volergliene sempre. Cosa darei per vederti un’ultima volta. So che hai sempre voluto bene a tutti i bambini e loro, me compresa, ti erano affezionati. Non meritavi questa morte così violenta. Quando ho saputo della tua morte stavo uscendo da scuola e ci sono rimasta proprio di stucco, tanto che all’inizio non volevo crederci. Per me la tua morte non ha significato un addio ma un "arrivederci". Quando c’eri tu in Chiesa, ascoltare la Messa era un piacere perché le parole che pronunciavi erano dolci ed espressive e la Chiesa al completo ascoltava con piacere. Come si è saputo della tua morte, tutta Monticelli si è messa a piangere. In questi giorni il telegiornale e la radio hanno parlato unicamente di te.

Ti voglio bene e non ti dimenticherò mai. Ciao!!!

Caro Don Mauro,
io non ti conoscevo molto bene, infatti ho avuto modo di vederti solo quattro o cinque volte. Però ho tanto sentito parlare di te... Dal comportamento dei miei compagni ho capito che tu dovevi essere importante per loro... Quando ti ho visto per la prima volta ho subito capito che tu amavi molto i bambini.
Una volta ti ho sentito parlare. Parlavi di noi, dicevi che è importante essere amici di tutti e non bisognava creare un gruppetto e poi formare come un muro tra il gruppo e gli altri. Mi sono accorta che lo fanno tutti. Dicevi anche che bisogna sopportare le persone antipatiche. Eri comprensivo e se qualcuno non capiva qualcosa, tu lo aiutavi sempre. Ti trovavo un ottimo prete ma soprattutto un grandissimo amico...
...L’altra mattina mentre ascoltavo Don Giampiero che parlava delle tue tre parole chiave: Grazie, Scusa, Ti voglio bene, ho provato una cosa strana che non so spiegare, però quelle parole mi hanno commosso. La parola "scusa" non viene usata mai per dire che ti dispiace dal cuore, ma si usa così giusto per usarla; è così anche per le altre due: grazie e ti voglio bene, vengono dette così, senza un senso. Baci

Caro Don Mauro, la tua scomparsa improvvisa mi ha sconvolto e non poco. Prima di tutto ti volevo ringraziare per l’aiuto che mi davi nelle confessioni, poi con le tue poche parole facevi capire benissimo il loro significato. Ho incominciato ad avere dei dubbi, quando due domeniche fa, hai detto che gli anni ti iniziavano a "pesare" e non avevi più voglia di esplorare. Quando venivo a fare il chierichetto, prima di entrare in chiesa, mi davi una pacca sulla spalla. Quando sei venuto a scuola ed io suonavo il tamburo mi hai fatto un sorriso che non potrò dimenticare mai. La cosa che mi colpiva di più di te era la gentilezza.
Nelle messe al momento del Padre Nostro, mi stingevi la mano, e provavo una sensazione di vero orgoglio. Sono stato molto fiero di venire al tuo funerale: ti ho servito, purtroppo, la tua ultima messa. Comunque ci sei e rimarrai sempre nel mio cuore. Ogni volta che penso a te non ci posso credere che sei morto. Avevi voglia di andare ovunque, pur di fare contenti tutti. Quando spiegavi il Vangelo, ti esprimevi in modo fantastico, tanto che io non mi sono fatto coinvolgere dalle chiacchiere dei miei amici.
Il ricordo più bello che mi è rimasto di te, è quando sei venuto in mezzo a noi bambini e mi hai chiesto qual era la beatitudine che mi era piaciuta di più.
Il giorno più bello della mia vita: la mia prima Comunione, quando mi hai dato l’Eucarestia e mi hai fatto una carezza. Mi ha fatto brutto quando sei andato al cimitero perché sapevo che non ti avrei rivisto mai più.
Ti ringrazio perché un giorno mi hai tirato le orecchie ma me lo meritavo, a casa pensavo che eri cattivo, ma il giorno dopo sono andato subito a confessarmi. Quando ho visto la bara, volevo venire ad aprirla per vedere se c’eri veramente. Quando ho visto la tua foto sul giornale mi sono uscite tante lacrime. Ho tanta voglia di rivederti davanti ma so che questo è impossibile... Al funerale cercavo di non piangere ma la tentazione era troppo forte. Dopo che sono uscito dalla Chiesa ci sono rientrato per vedere te, Don Mauro, e immaginarti sull’altare. Purtroppo non eri lì.
Ti volevo ringraziare anche per tutte le parole che mi dicevi quando ero triste...

Caro Don Mauro ti terrò sempre vicino a me e sempre nel mio cuore. Ti prometto che sarò più brava a scuola e se faccio qualcosa puniscimi. Don Mauro, mi ricordo che ci dicevi "Ciao Diva, ciao Stefy".
L’ultima volta che ti ho visto, è stata la domenica scorsa. Ora che sei morto, guardami sempre e stammi sempre vicino ché sono paurosa. Mi è dispiaciuto molto quando sei morto ma adesso sei diventato un Angelo Custode, dimmi come è Gesù. Don Mauro facevi molti scherzi. Don Mauro ti volevo molto bene. Eri talmente simpatico da farmi ridere. Don Mauro spero che sei diventato un angelo; spero che sei nei cuori dei bambini. Sarò sempre brava anche a scuola. Don Mauro mi ricordo quando mi hai fatto fare un applauso perché non ho mangiato la cioccolata nel mese di Maggio.

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