Molto opportunamente la parrocchia dei Santi Simone e Giuda
ha voluto raccogliere in queste pagine qualche "pezzetto"
della vita e della testimonianza cristiana e sacerdotale del suo
parroco don Mauro Bartolini.
Ogni uomo, che Dio crea con infinita originalità, è
destinato, nella sua espressione umana, a lasciare una traccia.
Quella di don Mauro è stata luminosa, capace di rendere
più sicuro il cammino anche ad altri fratelli. Fu una vita
preziosa, ora nascosta nel mistero di Dio.
Nei pochi mesi in cui ho potuto conoscerlo, ho stimato, nel suo
comportamento, alcuni atteggiamenti che, sicuramente, mi porterò
nel cuore per tutta la vita.
Anzitutto la scelta convinta e gioiosa di una "regola"
di vita sacerdotale. Viveva con altri giovani preti in comunità,
dandosi momenti comuni per la preghiera, per la gestione e il
servizio alla mensa, per il rientro in casa in un determinato
orario. La partecipazione attiva alla progettazione pastorale,
l’assuefazione a lavorare assieme, rendeva la casa parrocchiale
aperta, accogliente, ospitale.
Don Mauro aveva doti di grande intelligenza, capacità
di relazione, di intuizioni geniali. La sua curiosità intellettuale
agevolava il dialogo e la capacità di entrare in contatto
con le singole persone, proponendo le sue idee con determinazione
e signorilità.
La frequentazione della Sacra Scrittura, lo studio della teologia,
l’esercizio delle virtù cristiane avevano raffinato
il suo carattere e molti si rivolgevano a lui per la direzione
spirituale, riconoscendo capacità di discernimento spirituale
e traendo lo stimolo per un rinnovato impegno cristiano.
Dunque una ricca e solida spiritualità che ha sortito l’effetto
di creare una straordinaria unione di simpatia, di rispetto reciproco,
di collaborazione con l’intero quartiere. La gente sapeva
di essere oggetto di grande attenzione da parte di questo giovane
prete e ricambiava l’affetto con apertura d’animo,
simpatia e collaborazione.
La Parrocchia era considerata "non" un servizio soltanto,
ma il punto di riferimento del desiderio di fare vita di quartiere,
un desiderio quanto mai legittimo in una zona completamente nuova.
Don Mauro è stato prete tra la sua gente.
Era cresciuto nella spiritualità del Movimento dei Focolari
e ha "contagiato" la gente nel desiderio di fare comunione.
Nel suo breve servizio pastorale ha gettato semi preziosi e la
comunità raccoglie il "testimone" per continuare
a costruire tra le case nuove che a Monticelli ancora si stanno
elevando, una mentalità nuova, una cultura della solidarietà,
una nuova maturità.
† Silvano Montevecchi
Vescovo di Ascoli Piceno
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