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ASSOCIAZIONE CULTURALE "LA COROLLA" Le attività che abbiamo svolto Breve profilo di don Oreste Benzi |
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| Don Oreste Benzi nasce il 7 settembre 1925 a S. Clemente (FO), un paesino
nell'entroterra collinare romagnolo a 20 Km da Rimini, da una povera famiglia
di operai, settimo di 9 figli. All'età di 12 anni (nel 1937) entra
in seminario a Rimini e viene ordinato Sacerdote il 29 giugno 1949. Nell'ottobre 1950 viene chiamato in seminario a Rimini quale insegnante e nella medesima data nominato Vice Assistente della Gioventù Cattolica di Rimini (ne sarà poi Assistente nel 1952). E' in questo periodo
che matura in lui la convinzione dell'importanza di essere presenti ai
giovani adolescenti, nei quali si formano i metri di misura definitivi
dei valori di vita, proponendo loro una serie di attività che favorissero
un "incontro simpatico con Cristo". Nel frattempo, sempre dal 1959 al 1969, è impegnato nell'insegnamento della religione in diversi istituti scolastici di Rimini e Riccione; è proprio in questi anni che è avvenuto il reclutamento di giovani volenterosi che si prestavano a fare vacanza animando i soggiorni montani per gli adolescenti in difficoltà. Nel 1968 infatti lancia la prima vacanza di condivisione presso la Casa Madonna a Canazei (TN), realizzata dal 1958 al 1961, coinvolgendo alcuni suoi studenti ed altri giovano assieme a diversi ragazzi handicappati, sotto la guida di don Elio Piccari. È a questa esperienza che si fa risalira (1968) la nascita dell'Associazione
Papa Giovanni XXIII, che ottenne poi il riconoscimento della personalità
giuridica con D.P.R. 5/7/72, n. 596. Dall'incontro con persone che "nella vita non riuscirebbero a cavarsela
da sole" e grazie alla disponibilità a tempo pieno di alcuni
giovani, Don Oreste Benzi inizia un terzo settore dell'azione della Comunità:
l'apertura della prima Casa Famiglia dell'Associazione Papa Giovanni XXIII
a Coriano (FO) il 3 luglio 1972. Nel 1980, in seguito all'invito del Vescovo di Rimini , Mons. Locatelli,
a tutte le associazioni cattoliche di interessarsi ai tossicodipendenti,
ha iniziato l'attività di condivisione tra i giovani che evadono
dalla vita attraverso la droga. Attività sviluppatasi via via negli
anni. Nel 1991 e più intensamente nel 1993 Don Oreste ha incontrato la realtà della prostituzione, intuendo, tra i primi che il commercio del sesso per strada aveva caratteristiche di schiavitù. Da allora è cominciato un cammino di aiuto alle ragazze "schiavizzate", contattando migliaia di ragazze e togliendone dalla strada più di mille. Parallelamente Don Oreste Benzi e l'Associazione Papa Giovanni XXIII ha denunciato pubblicamente il racket che gestisce il commercio di esseri umani sia con manifestazioni pubbliche (Natale 1995) sia attraverso i mezzi di informazione, sia come testimone al processo per riduzione in stato analogo alla schiavitù a Rimini nel giugno 1996. A tutt'oggi la Comunità Papa Giovanni XXIII conta 166 case-famiglia, con circa 1.000 persone accolte, 27 Comunità Terapeutiche per il recupero dei tossicodipendenti con 450 ragazzi, 15 cooperative sociali per il reinserimento lavorativo, 40 campi di condivisione per "dare una vacanza a chi non ce l'ha", 6 Centri diurni per le persone con handicap in situzazioni di gravità, 7 pronto soccorso per adulti e 7 per minori, la capanna di Betlemme per l'accoglienza delle persone senza fissa dimora e circa 30 progetti multisettoriali per favorire l'autosviluppo dei popoli del Sud del mondo. Ogni giorno alle mense della Comunità Papa Giovanni mangiano 3.500/4.000 persone. |